La storia di Pasquale De Marte inizia il 14 Luglio di non molto tempo fa, in una nota clinica di Reggio Calabria, quando la mamma dà alla luce un pargoletto che già dai primi istanti di vita dava idea di quanto sarebbe stato “testa dura” o “testa di cazzo”, a seconda delle situazioni e dei punti di vista.
Fin da piccolo non ama le istituzioni e l’asilo è una sorta di inferno con cui è costretto a convivere per un solo anno della sua vita, mentre nella monotonia delle sue giornate irrompe come un ciclone un fratellino (maschio, proprio come avrebbe desiderato, anche per evitare spiacevoli incidenti diplomatici e fisici una volta cresciuta l’eventuale creatura donna, che l’altrettanto eventuale avvenenza avrebbe potuto indurre ) destinato ad essere “croce e delizia” per il resto della sua esistenza.
I robot, i cartoni animati gli piacciono poco e preferisce più di ogni altra cosa andare allo stadio con papà, dove viene contagiato dalla familiare malattia chiamata “Reggina”, questa sconosciuta formazione di serie C1 che per i suoi coetanei poteva al massimo rappresentare la sovrana d’Inghilterra o la marca di tovaglioli.
La sua memoria viene tenuta in allenamento da tutte le formazioni che la sua squadra assume anno dopo anno (le rivoluzioni di Foti ormai le conoscono tutti), gli piacciono tanto le macchine con cui convive per gran parte della sua giornata, tanto che parenti ed amici più grandi sono pronti a mettere la mano sul fuoco che “il ragazzo prodigioso” di casa De Marte sia destinato a diventare un eccellente ingegnere meccanico (Infatti così non è stato).
Inizia la scuola ed è uno di quelli a cui piace tenere la testa bassa durante le lezioni, parlare poco e fare tanti fatti tanto da passare elementari e medie da “Primo della classe” senza particolari scossoni, tante nozioni scolastiche immagazzinate e poche lezioni di vita metabolizzate.
Intanto la sconosciuta Reggina è in serie A e si iniziano a stringere le prime amicizie importanti, quella con Riccardo e Stefano destinate a perdurare nel tempo e negli anni delle superiori (Il primo lo abbandonerà dopo tanti anni di onorata compagnia di banco, lasciandolo orfano negli ultimi due anni scolastici).
Arriva il Liceo e la sua poliedricità lo spinge a scegliere la scuola che ritiene essere quella in grado di offrire la maggiore preparazione possibile, il Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” , addirittura con sperimentazione di Fisica.
Al Liceo scatta in lui lo spirito ribelle che si è nascosto per anni dietro quello sguardo poco affabile ed estremamente enigmatico, tanto da mettere da parte il fine ultimo del rendimento scolastico, fino a diventare uno che si esalta nel casino e soffre di turbe psichiche nel momento in cui la tranquillità la fa da padrona.
Ad agevolarlo ci sono un gruppo di compagni di classe, destinati a diventare lo “zoccolo duro” della squadra dei suoi amici: Costa, Giuanni, Matteo, Pm, Antonio, Iannì ed è bene fermarsi qui per non fare torto a nessuno, che molto spesso lo fanno divenire pioniere di iniziative fino a coalizzarsi in un’unica associazione, con lo spirito che si richiede alla più collaudata e alla più vincente delle squadre. Si macchiano di discutibili atteggiamenti, ma a chi li critica riescono a rispondere col più strafottente degli atteggiamenti: “Perché a noi piace così, di quello che pensate voi non ce ne frega un cazzo”.
Sono gli anni dell’epopea di mIRC, in cui la grande famiglia della scuola si riunisce nell’evoluto ecosistema informatico e vive le sue serate feriali in un luogo di incontro virtuale, dove le distanze urbane vengono colmate dalle illimitate facoltà tecnologiche che l’uomo si è riservato. Anche lì ci sarebbe tanta gente da citare, ma si rischierebbe di fare notte per enumerarli uno dopo l’altro.
A fare da contorno, ci sono gli amici di sempre, messi da parte fisicamente, ma sempre presenti nei suoi pensieri: Marco, Silvia M., Silvia D., Peppe, Sasà, Peppe2lavendetta, “Cessica” e Rinocasamia.
Arrivano i momenti diffici e come gli esami di maturità vengono superati col massimo dei voti. Arrivano anche altri amici, direttamente da Torremolinos, tutta l’allegra combriccola dell’ex V G.
Inizia la collaborazione con Telereggio prima e Strill.it poi, che lo proietta nel “poco dorato” mondo del giornalismo dove può esprimere i suoi pensieri e trovare nella scrittura una valvola di sfogo per i suoi complessi modi di pensare.
Dopo essere stato sfiorato dal pensiero di buttarsi in politica per l’accoramento con il quale difende le proprie ideologie, e’ il momento dell’iscrizione all’Università e le voci sulla sua possibile scelta (rimasta un rebus fino alla formalizzazione della stessa) si addensano come nubi sulla sua testa. Giurisprudenza o Ingegneria, Giornalismo o Lettere, Filosofia o Storia ? La consistenza del suo cuoio capelluto lo spinge ad intraprendere una strada completamente opposta e molto tortuosa da percorrere, e con un’immane sofferenza diventa una matricola di Medicina e Chirurgia.
Ci sarebbe un’altra storia da raccontare con altri amici, altre conoscenze e nuove esperienze, ma non ci si fermerebbe neanche a metà e qui non c’è la pubblicità da mandare nel tempo in cui la storia sta scrivendo un’altra puntata di una saga destinata, e si spera, destinata a durare qualche altro anno ancora.

Tu si pacciu
Caro Pasquale,
scrivo per chiederti se sei interessato ad uno scambio di link o banner tra i nostri siti. Qualora fossi inoltre interessato a forme di collaborazione più strette sarebbe naturalmente un piacere.
Ti scrivo a nome de “l’Altro Sud – Unione democratica del Sud”, un movimento politico culturale che opera da poco più di 2 mesi, nato nell’ambito dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli. L’obiettivo è quello di dare voce e rappresentanza alla parte sana della società civile meridionale.
Non mi dilungo troppo in questa sede, sul sito potrai trovare tutte le informazioni utili a capire qual è la nostra mission. Sono inoltre disponibile per qualsiasi chiarimento. Il nostro sito che opera da meno di 2 mesi ha circa 1.000 visite al mese al netto di quelle effettuate dal webmaster per aggiornamenti. Contiamo ovviamente di incrementarle notevolmente anche se ci interessa un tuo links anche perchè questi marcano l’orientamento del sito che li ospita e ci piace come scrivi, cosa scrivi e l’immagine che dai di te dal tuo blog. Posizionerei il tuo link o banner in posizione ben visibile sulla Home Page.
Gaetano Pietropaolo
http://www.laltrosud.it
PS: per la provincia di Reggio Calabria, ha già espresso un iniziale interesse a rappresentare il movimento sul territorio Antonino Monteleone.
bel blog. tornerò a leggerti.
Caro Pasquale,
Ti vorrei far conoscere un evento (a Bagaladi, Bova e Condofuri dal 6 al 8 dicembre) che riguarda l’area grecanica.
Si chiama Visioniamoci: evento in tre giornate promosso dal GAL Area Grecanica con la finalità di aiutare gli amministratori locali, le imprese, i cittadini e gli altri soggetti attivi a riflettere sul futuro del territorio con il contributo concreto di professionalità provenienti da altri contesti locali
Qui puoi scaricare il pieghevole (col programma) e il manifesto:
http://www.galareagrecanica.it/download/manifesto.PDF
http://www.galareagrecanica.it/download/pieghevole.pdf
Maggiori info qui sul blog: htto://galag.wordpress.com
Se ci vuoi fare un post sul tuo blog e se ovviamente ci vuoi partecipare sei il benvenuto.
A presto
Piervincenzo
Piervincenzo Canale
addetto comunicazione GAL Area Grecanica