
- Marco Caneira ai tempi della Reggina
Parlare di campionato, classifiche, cambi di allenatore, scelte societarie ad oggi sarebbe deleterio, ma mi tocca farlo per mestiere, mi riprometto di farlo nelle prossime ore, così ho pensato di dedicarmi ad un argomento calcistico leggero.
Una delle mie ragioni di vita (ne ho anche altre, eh!) è quella di andare a cercare i giocatori della Reggina di cui si sono perse le tracce ai più.
Uno di questi è Nassim Mendil, sgusciante attaccante francese, sgusciante attaccante francese, come il celeberrimo Arnauld Mercier (sic!), che la Reggina prelevò dal Cosenza nell’estate del

Nassim Mendil
2002, quella dell’avvento di Shunsuke Nakamura per intenderci.
Il 14 agosto furono due le stelle a brindare nel galà dell’amichevole con la Dinamo Zagabria di Olic, quella del fantasista nipponico e della punta transalpino. Nel 2-2 finale ci furono le loro firme, e l’ex cosentino firmò il quarto gol del match con una bella rovesciata che sembrò aprire nuovi scenari per il giocatore destinato ad avere poco spazio. In realtà fu solo una comparsa, dato che ben presto salutò il S.Agata per abbandonarsi a poco entusiasmanti esperienze in serie C, dopo aver bucato in cadetteria con il Catania prima e l’Ascoli poi.
Alla soglia dei trent’anni milita in C1 nella Paganese con la quale non è ancora andata a segno, categoria nella quale ha militato anche lo scorso anno nelle fila della Pro Sesto andando a bersaglio in 6 occasioni in 25 apparizioni, dopo il biennio in C2 passato ad Ancona.
Paulo Sergio Cardoso da Costa era invece arrivato nell’anno precedente a Reggio, in quella che fu l’annata della disgraziata retrocessione maturata nello s
pareggio con l’Hellas. Si dice che giunse in riva allo Stretto con la supervisione dell’Inter, che lo aveva notato ai tempi dell’Alverca. A 21 anni a Reggio non lasciò il segno, fatta eccezione per un assist offerto a Marazzina nella seconda gara di campionato a Firenze e il gol segnato al Milan nella vittoria dell’ultima di campionato.
Fece perdere le sue tracce non presentandosi al ritiro nella stagione successiva, per poi tornare in Italia dopo una stagione e un’annata poco brillante in patria al porto, questa volta con la maglia del Venezia. Nessuna lacrima al momento della sua partenza per i tifosi lagunari, un po’ come accadde a quelli del Bordeaux l’anno dopo. Ha avuto la sua stagione migliore in Grecia nell’Aris Salonnico (29 presenze e 7 reti) nel 2007, al punto da convincere il Limassol di Cipro a puntare su di lui per poi cederlo all’Anorthosis che ha, recentemente, sfidato l’Inter in Champions Legue.
Gli altri tre portoghesi che in passato si sono vestiti d’amaranto hanno avuto destini diversi. Josè Mamede (foto a destra) dopo le tre stagioni a Reggio e l’esperienza al Messina, ha vissuto altre esperienze italiane con Genoa, Perugia e Salernitana in serie C, mentre attualmente si trova a giocare con la maglia del Potenza.
Ricardo Esteves (a sinistra) , giunto a Reggio dal Pacos Ferreira, dopo esser tornato al Maritimo dopo l’esperienza triennale a Reggio, inframezzata da un periodo a Vicenza, si è accasato in Grecia all’Asteras di Tripoli.
Nassim MendiIl portoghese di maggior successo è indubbiamente Marco Caneira. Cresciuto nello Sporting Lisbona e fattosi notare nel Beira Mar prima e nell’Alverca poi, viene notato dall’Inter che lo gira alla Reggina dove fa registrare ventidue presenze . Tornato in neroazzurro non esordisce neanche in prima squadra e finisce al Benfica squadra in cui si mette in mostra agli occhi degli osservatori del Bordeaux, che lo acquista a titolo definitivo dandogli la possibilità di guadagnarsi la convocazione in nazionale maggiore e di giocare con continuità nelle coppe Europee. Nel 2004 va al Valencia dove prosegue nelle sue esperienze internazionali e nel 2006 fa ritorno in patria, nuovamente nello Sporting. Alla prossima puntata per altri casi di desaparecidos, si accettano segnalazioni!



[...] 26 gennaio 2009 – Meteore amaranto, seconda puntata Pasquale De Marte In questo post qualche nome più o meno passeggero che ha vestito la maglia amaranto. Di sicuro nessuno di questi giocatori citati si è fatto rimpiangere dai tifosi reggini. Forse, l’unico di cui ci si può pentire un po’ di averlo lasciato andare via senza colpo ferire è il portoghese Caneira. Questo non tanto per quello che ha fatto vedere al Granillo (niente di che secondo me) quanto perchè è esploso un paio di anni dopo giocando costantemente in competizioni internazionali. [...]
peccato per mendil!!