Il 2008 è l’anno dei grandi flop, da quelli più frivoli a quelli più seri.
Tra i primi va sicuramente inserito quello della nazionale italiana di calcio alla rassegna continentale di Austria e Svizzera in cui, da campioni del mondo, gli azzurri sono tornati a casa con le pive nel sacco dopo essere stati strapazzati dall’Olanda all’esordio e mandati via sulla strada di casa dalla Spagna, futura vincitrice della manifestazione .
Ci lasciamo alle spalle l’anno delle Olimpiadi in Cina che avrebbero dovuto segnare la svolta in un paese dalle grandi potenzialità, ma nel quale le libertà fondamentali vengono violate. Pechino 2008 è stata solo una parentesi, tutto adesso è tornato come prima senza lasciare segni di sorta. Ma per documentarvi su questo vi rimando al blog del mio amico Claudio Viola che dà qualche mese si trova a studiare a Shangai.
E la recessione causata dal regresso dei mercati internazionali chi se la scorda? Nessuno, alla luce della portata epocale dell’evento. Ma continuare a parlarne sarebbe oltremodo stucchevole, visto che a farlo è molto spesso gente autorevole ed esperta in materia che stenta a trovare risposte e plausibili vie d’uscita.
Sarà una liberazione metterselo alle spalle e guardare avanti provando a ritrovare quel barlume di speranza che sembra essere stato smarrito. A guidare il mondo, dalla poltrona dello stato più potente del pianeta, ci sarà un uomo di colore che ha stregato gli States e la cui sagacia pare essere debordata al di fuori dai confini a stelle e strisce. Sono scettico sul presidente “giovane, bello ed abbronzato”, almeno quanto lo sono sul “nano con in lifting” (cit. Stefano, ), non che il “perito cinematografico” (con tutto il rispetto eh!) mi desse più garanzie, ma a tenerlo lontano dal potere, almeno a lui, ci ha pensato il consenso popolare..
In pochi si ricorderanno del conflitto in Georgia, se non le famiglie delle vittime che faranno compagnia a quei milioni di persone che si trovano a piangere milioni di morti ammazzati in inspiegabili conflitti armati è, perché no, diciamolo, nelle faide che sono ben conosciute dalle mie parti.
A fare da contraltare a questi fatti negativi vi è l’inesorabile sviluppo della tecnologia. Toshiba ha cessato la produzione di lettori DVD, divenuto ormai un formato inflazionato, destinato a lasciar spazio alla sua evoluzione: il Blue Ray ad altissima definizione, Luc Montagnier (il primo a scoprire e isolare il virus dell’HIV) assieme a Françoise Barré-Sinoussi ha finalmente ricevuto il premio Nobel per la Medicina.
Nel 2008 negli Stati Uniti per la prima volta Internet è divenuta la seconda fonte di informazione per i cittadini, raggiungendo e staccando i giornali cartacei, mentre il primato della tv si trova, a questo punto, ad essere seriamente in discussione.
Gli Usa, da sempre, hanno rappresentato una sorta di cartina di tornasole per sondare la situazione nel resto del mondo, e pensare che una situazione del genere sia presente anche in Italia non sia un’utopia, rappresenta un successo per chi come noi di Strill.it ogni giorno si prodiga affinché il servizio di news offerto dalla rete possa essere più che mai “live”, ed è per questo che davanti a dati di questo tipo si guarda con soddisfazione a quanto si è fatto in passato e responsabilità nei confronti di un futuro in cui sarà necessario non deludere le aspettative.
Non sto qui a tediarvi con le mie considerazioni personali sul 2008 legato alla mia persona, ma vi segnalo questo link a un evento organizzato su Facebook nel quale l’immagine di copertina appare piuttosto eloquente rispetto all’opinione che la gente si è fatta di quest’anno che si trova ormai ad essere agli sgoccioli.

E mandiamolo a fanculo sto 2008… mi pare ora.